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Uno dei più importanti patrimoni esistenti nel nostro territorio è certamente quello naturale, ed in particolare dei grandi alberi e dei boschi di faggio, conifere e castagni.
Le cime delle montagne, i verdi pascoli, i ruscelli, i sottoboschi ricchi di funghi si articolano in modo armonioso e rendono merito alla bellezza del paesaggio.
Le foto seguenti ne sono silenziosi testimoni...
Per quanto riguarda l'ambiente faunistico, è interessante rilevare che quest'area è frequentata dal lupo appenninico (Canis Lupus Italicus), dal gatto selvatico e dalla martora; numerose sono anche le specie di rapaci che nidificano nei boschi e nelle pareti rocciose del Terminillo, fra cui l'aquila reale, il falco pellegrino. Oltre a queste specie: la Volpe, il Tasso, lo Scoiattolo, l'Istrice, la Poiana, il Gufo Reale, l'Allocco, la Civetta, il Picchio Muraiolo, il Fringuello, il Cinghiale, la Vipera ed il Ramarro.
Menzione a parte per il famoso Castagno di Favischio (Castanea Sativa Mill):
Alto oltre 18 metri, con una circonferenza di m. 6,10, è cavo all'interno, come avviene nei vecchi castagni.
Il nome deriva forse da Kastanea, regione della Tessaglia. Grande albero delle Cupulifere, elemento di base dell'economia delle montagne Italiane. Presente in tutta la zona Mediterranea, ma anche in Oriente e in America. Apparato radicale robusto. Grandi foglie lanceolate, dal margine seghettato. I fiori maschili sono riuniti in amenti penduli. I frutti sono racchiusi in un riccio e sono ricchissimi di amidi, zuccheri e proteine. Supera i 30 metri di altezza e gli 8 metri di circonferenza e raggiunge i 1000 anni. Il legno è resistente e durevole ed è ottimo per la costruzione di mobili. Particolarmente ricercate sono le varietà da frutto per la produzione dei marroni.
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